DOSSIER - "LATTE FRESCO"


Tecnologia e tradizione nei distributori di latte "da città"

SALUZZO. E’ gestito da un computer che mantiene sotto controllo la temperatura e avverte i padroni con un sms se qualcosa non funziona: utilizza le più nuove tecnologie il distributore automatico di latte crudo dell’azienda agricola “Rossi Bartolo” inaugurato questa mattina a Saluzzo. 

“Il self service ha una memoria interna che permette in qualsiasi momento di scaricare la tracciabilità del latte al proprio interno – spiega il titolare Bartolo Rossi, proprietario dell’omonima azienda agricola a Polonghera -. Il serbatoio contiene 100 litri di latte e in caso di esaurimento un messaggio sul cellulare mi avverte di ricaricarlo. Sono aggiornato in tempo reale di qualsiasi altro guasto o malfunzionamento dell’apparecchio, che se, per mancanza di corrente o altri eventi non mantiene la temperatura esatta, blocca la distribuzione del latte”. 

Il distributore automatico, aperto dalle 7,30 alle 22, accetta monete da 5 centesimi fino a 2 euro, non dà resto ed eroga per un massimo di 25 litri di latte a persona. 

Elena Martini

Lunedì 10 Ottobre 2005 


In città è arrivato il “Bancolat’’ 
Il primo distributore self service di latte fresco 

SALUZZO – Il pieno, per favore… di latte! Anche Saluzzo ha il suo primo distributore di latte crudo di alta qualità. Alla presenza di numerosi estimatori della genuina bevanda, ragazzi delle scuole elementari saluzzesi, l’azienda agricola di Bartolo Rossi di Polonghera ha inaugurato ufficialmente il primo distributore automatico self-service cittadino, in piazza Cavour (di fianco al bar Piazza Affari). Si tratta di un refrigeratore che, contiene bidoni di capacità pari a 100 litri di latte, e che eroga quantità di latte da un minimo di un bicchiere fino ad un massimo di cinque litri, previo inserimento delle monete (in tagli che vanno dai cinque centesimi ai due euro): il costo è di 1 euro al litro, cinque centesimi per ogni bicchiere. Dopo il pagamento, il cliente apre lo sportello, posiziona il proprio recipiente e preme il pulsante di erogazione, con quindici minuti di tempo per completare l’operazione. Al completamento della quantità desiderata, il macchinario interrompe la fornitura di latte. Il servizio è completamente automatico, con l’unica accortezza (tranne che per il singolo bicchiere) di munirsi di recipiente, che il distributore non fornisce. Il punto vendita è aperto tutti i giorni dalle 7,30 alle 22. Il macchinario è inoltre collegato a mezzo gsm per inviare segnalazioni di guasti, mancanza di prodotto o variazioni di temperatura al titolare delll’azienda.

Una nuova opportunità si diffonderà dunque per bere a casa propria il latte appena munto, come se lo si acquistasse direttamente dall’azienda agricola: «Abbiamo già sperimentato questa tipologia di vendita – spiega Bartolo Rossi - con distributore automatico a Racconigi, dove la media di consumo giornaliera è sui 30-40 litri, mentre in azienda a Polonghera è attiva la vendita diretta. Questo latte è di alta qualità, controllato e garantito, consigliato come bevanda cruda, e si conserva perfettamente in frigorifero ad una temperatura massima di 4 °C per due giorni, con possibilità di consumarlo fino a cinque giorni dall’acquisto previo riscaldamento ad ebollizione a partire dal terzo giorno».

All’inaugurazione erano presenti, fra gli altri, Michele Fino, Assessore comunale all’agricoltura, Sara Ferrero, segretaria zonale di Coldiretti, Adriano Rovere per la Coldiretti di Cuneo e Roberto Facelli, coordinatore dei servizi veterinari Apa di Cuneo.

«La Coldiretti – spiega Sara Ferrero – ha fornito il supporto logistico, organizzativo, burocratico e di comunicazione a questa lodevole iniziativa, che permette alle aziende di utilizzare quote destinate alla vendita diretta per realizzare questi punti vendita, facendo conoscere maggiormente il prodotto con l’opportunità di un maggiore guadagno rispetto al costo di vendita a caseifici e cooperative».

Sul territorio cuneese sono otto i punti già attivi per la vendita automatica di latte crudo a self-service: due a Cuneo, tre nel fossanese, uno a Saluzzo e due nel racconigese. Il primato italiano spetta però al Friuli Venezia Giulia, primo ad attivare il servizio nella cittadina di Cormòns (Gorizia) a partire dal 29 gennaio scorso: il macchinario in questione venne realizzato da un’azienda svizzera, mentre quelli attualmente più diffusi e tecnologicamente più avanzati, come quello in funzione a Saluzzo, sono brevettati in Italia dalla Bigieffe.

Mario Bois


Latte munto dal distributore 

È freschissimo, munto un paio d'ore prima, buono, cremoso, filtrato e controllato secondo le ultime tecniche alimentari e sanitarie, gustoso, rigorosamente di mucche allevate secondo l'antica tradizione ligure. Costa pure un trenta per cento in meno di quello che normalmente si trova in commercio: un euro al litro contro circa un euro e quaranta centesimi degli «altri». Basta munirsi di una bottiglia, prendere la monetina, infilarla nella fessura del distributore self service e consumarlo a casa entro tre giorni. Il latte «direttamente dal produttore al consumatore» sbarca per la prima volta in Liguria, dove è possibile acquistarlo nello spazio  attrezzato al panificio dei fratelli Priano di via Camozzini 69 rosso a Voltri, uno dei più antichi in città che sforna, ogni giorno, eccellente focaccia per tutti i gusti e pandolci tipici. A portare il latte appena munto è Andrea Cavanna, 26 anni, ultimo di una generazione di piccoli allevatori di Rossiglione che tutte le mattine va in stalla alle 6 e un paio d'ore dopo, col suo furgoncino e il maxi recipiente di latte arriva nel negozio dei Priano a Voltri. Il sistema, sponsorizzato dall'associazione provinciale allevatori di Genova e controllato dall'Asl, è già stato collaudato in Svizzera, Germania, Austria, dove ormai la vendita diretta è diffusissima e si sono realizzati anche degli angoli di «milk bar» nelle tavole calde e mense scolastiche e aziendali. In Italia è partita all'inizio dell'anno a Como, Lecco, Milano, Novara, Gorizia, riscuotendo successo fra i consumatori. A Voltri la prova è cominciata un paio di settimane fa e ha subito sfondato. Massaie, impiegati, single, operai sono talmente entusiasti dell'iniziativa del giovane imprenditore-allevatore, che dei cento litri forniti ogni giorno nella macchina distributrice alla sera ne rimangono poche gocce.
L'impianto è fornito dalla Bigieffe, costa 5mila euro, ha garanzie sanitarie di altissima qualità perché si blocca se la macchina è sporca, quando manca la corrente e quindi la necessaria refrigerazione sotto i 4 gradi, se si inceppa per qualsiasi motivo. Insomma si tratta di latte sicuro, di cui è responsabile direttamente l'allevatore, controllato periodicamente dai tecnici della Asl. Inoltre il prodotto è di qualità,
crudo, gustoso, con aromi che cambiano a seconda della stagione e del mangime delle mucche, cremoso. Ideale, quindi, per preparare youghurt, ma anche formaggi e altri derivati dal latte in casa. «Il latte viene munto con apparecchiature moderne - spiega il responsabile dell'associazione allevatori, Giampaolo Risso - ma gli animali vengono mantenuti secondo antiche tradizioni liguri. Le stalle di Andrea Cavanna erano di proprietà addirittura dei suoi nonni. Quindi il prodotto viene filtrato, refrigerato e messo in una botte da 100 litri in acciaio inox, procedimento che rispetta le norme di igiene previste dalla Asl. Poi viene trasportato e il contenitore cambiato con quello messo il giorno prima nella macchina distributrice. I collettori e i tubi di erogazione vengono lavati e quindi il latte è pronto per essere distribuito self service. Sicuro al cento per cento». Il latte risulta quindi naturale, il grasso non omogeneizzato affiora se lasciato in frigorifero per mezza giornata rendendo quindi possibile gustarlo a parte oppure avere il latte magro e scremato. Al progetto non possono accedere tutti gli allevatori, ma soltanto i migliori che hanno un eccellente storico sulla qualità del latte. 

di FABRIZIO GRAFFIONE -


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