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Produttori di latte denunciano Unilever e Nestlé
23 agosto 2004
BERNA - La Federazione dei produttori svizzeri di latte (PSL) ha sporto denuncia contro Unilever per concorrenza sleale e sta vagliando la possibilità di adire le vie legali anche contro Nestlé per lo stesso motivo. La querela verte sull'uso dei termini «panna» e «jogurt» per prodotti a base di grassi vegetali. Riportata ieri dal «SonntagsBlick», l'informazione è stata confermata oggi all'ats dai portavoce delle parti in causa.
Nella pubblicità dei due prodotti incriminati - «Rama» dell'Unilever e «Sunny» Hirz della Nestlé - sono «utilizzati termini di latticini per descrivere alimenti che non contengono il benché minimo componente derivato dal latte», spiega il portavoce della PSL Niklaus Schellibaum. Secondo i produttori di latte, ciò viola la legge sulle derrate alimentari e quella sulla concorrenza.
Prima d'intentare un'azione legale, la PSL aveva chiesto ai due giganti alimentari di abrogare i termini in questione dalle loro pubblicità, ha precisato Schellibaum. Ma le due multinazionali hanno rifiutato.
Secondo il portavoce della Nestlé Philippe Oertlé, i produttori temono che non venga più impiegato il loro latte. Ma «lo jogurt Sunny contiene il 79 % di latte scremato e solo l'1,8 % di grassi vegetali». La legge sulle derrate alimentari prevede un minimo del 70 % di latte per poter beneficiare dell'appellazione di jogurt.
231528 aug 04
SDA-ATS
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