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LA
DECISIONE - Cronaca - 29 luglio 2003
Mario Reggio ROMA
- Il lungo braccio di ferro su "latte fresco microfiltrato" è
finito. Dopo più di un anno di polemiche, denuncie e ricorsi, giovedì
scorso, senza gran clamore, il consiglio dei ministri ha approvato due
decreti che danno il via libera alla Parmalat. "Il
trasferimento avverrà entro tre mesi - afferma Alfredo Gaetani,
amministratore delegato di Eurolat - e gli stabilimenti interessati
saranno quelli di Roma e di Bergamo. A regime produrranno 1.000 quintali
di latte "microfiltrato fresco" al giorno, a fronte dei 12.000
di latte fresco tradizionale. La
polemica era esplosa a marzo del 2002, quando la Parmalat aveva immesso
sul mercato il nuovo prodotto, il "fresco microfiltrato",
prodotto in Germania. La
Granarolo decise di presentare una denuncia che il tribunale civile di
Bologna accolse, bloccando la commercializzazione del prodotto. La
Parmalat passò al contrattacco chiedendo la sospensione del
provvedimento. "Sulla questione ci sono state opinioni diverse che sono rimaste tali - commenta il Presidente della CIA Massimo Pacetti - noi, assieme alle organizzazione dei consumatori, avremmo preferito un'uniformità di scadenza per tutti i latti freschi. A guadagnarci sarà sopratutto la Grande Distribuzione". Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Comunicato stampa del 25/7/2003LATTE: ALEMANNO, CON I DUE DECRETI EMANATI OGGI COMPIUTA LA RAZIONALIZZAZIONE DEL SETTORE “Con i
provvedimenti emanati oggi sulla scadenza e rintracciabilità del latte
fresco abbiamo portato a compimento gli impegni assunti in materia di
razionalizzazione del settore lattiero-caseario al fine di garantire
tutela alle produzioni ed agli allevamenti italiani e le più ampie
garanzie al consumatore. Questi provvedimenti, infatti, si aggiungono a
quelli relativi alla riforma del regime delle quote latte che, dopo
l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni, saranno pienamente operativi
a fine mese. L’insieme di questi provvedimenti dà chiarezza e
rintracciabilità a tutto il settore chiudendo le porte ad ogni fenomeno
elusivo di illegalità e di speculazione ai danni sia dei produttori che
dei consumatori. Sono convinto che i consumatori avranno la possibilità
di scegliere con chiarezza fra le diverse qualità di latte italiano,
mentre i produttori potranno spuntare un prezzo più adeguato al proprio
sforzo produttivo”. Argomento - Lattiero caseario VAI AL CONVEGNO ONLINE: "Sicurezza e tracciabilità degli alimenti: latte, yogurt e formaggi freschi" |
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