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Bse, i
Nas indagano
sul traffico di importazioni
di MARINA GARBESI
ROMA
- Controlli a tappeto negli allevamenti di polli e tacchini e anche
nelle aziende biologiche. E indagini sempre più mirate per scoprire il
"mistero dei bovini resuscitati": in molti casi, già
centinaia, le targhette auricolari sono state trasferite da un capo
all'altro o scoperte assenti del tutto. Si delinea un traffico
organizzato di animali importati dall'estero sottocosto, per esempio da
Germania, Svizzera, Francia e Austria, a volte trasferiti anche
legalmente, possibile veicolo dell'epidemia di "Mucca pazza"
nel nostro Paese.
Sono le due piste su cui stanno lavorando i Nas, Nucleo
antisofisticazione dei carabinieri, dopo cinquemila sopralluoghi in
aziende di lavorazione della carne, mangimifici, allevamenti, macelli,
con oltre 500 persone denunciate. Spiega il comandante Gennaro Niglio:
"La domanda di carne alternativa alla fettina di manzo, sopattutto
di carne bianca, è esplosa creando terreno fertile per speculazioni e
nuove minacce alla salute dei consumatori. Prendiamo i polli: la legge
permette la somministrazione di antibiotici, gli animali in batteria si
contagiano facilmente di influenza. Ma dopo la cura non possono essere
macellati subito. Va rispettato un tempo di sicurezza, di
"disintossicazione" dai farmaci. Qualcuno potrebbe fare il
furbo e venderli prima". Il pericolo, insomma, è che il panico da
Bse ci porti a mangiare cibi comunque, forse ancor più,
"inquinati". Le farine animali dal primo gennaio sono vietate
per tutti gli animali, ma i Nas ne hanno sequestrate nelle ultime
settimane ben 11 tonnellate stoccate nelle ditte mentre dovevano essere
distrutte. Altre 90 tonnellate sospette devono ancora essere analizzate.
E i polli, si teme, possono essere nutriti anche con i grassi di scarto
delle concerie. Invece di buttare certi rifiuti industriali, insomma, li
si infila nella catena alimentare.
Poi c'è il giallo degli "orecchini" identificativi. I bovini
trovati dai Nas di cui si ignora la provenienza sono almeno 137.
"Abbiamo qualche serio dubbio anche sulla mucca 103, quella di
Pontevico, la prima positiva al test Bse - segnala il colonnello Niglio
- Potrebbe essere straniera. Le marche auricolari si sostituiscono e si
manomettono facilmente. Ricordiamo, poi, che fino a due anni fa di
anagrafe neppure l'ombra. Per aumentare il valore di un animale, lo si
italianizza importandolo a prezzo di saldo. C'è chi in Europa può aver
tentato così di disfarsi di capi provenienti da allevamenti colpiti dal
morbo. Di certo, su alcune carcasse di vitelli di appena un mese trovate
nel Vicentino, c'erano targhette tedesche e austriache".
Oggi si dovrebe conoscere il responso su "Sissi", secondo caso
di sospetta Bse individuato ad Albaredo D'Adige (Verona), da parte
dell'Istituto zooprofilattico di Torino, incaricato dei test rapidi
"Prionics". Secondo i Nas, l'albero genealogico di "Sissi"
risulta tutto italiano, l'animale è autoctono. Dunque, se si è
ammalata, è successo in Italia. Secondo alcune indiscrezioni, nei
giorni scorsi si sarebbero verificati anche casi di "falsi
positivi" ai test. Un riesame ha dimostrato, poi, che non si
trattava di animali colpiti dall'infezione.
Tuttavia, sarebbe la dimostrazione che questi test, pure accurati e
indispensabili, possono avere lacune. Tra l'altro, indicano la Bse solo
quando l'infezione ha già colpito il cervello, ma non rilevano il
prione nel periodo di incubazione, quando può annidarsi anche nella
colonna vertebrale.
E di eliminazione della colonna vertebrale si parlerà oggi a Bruxelles,
al Consiglio dei ministri dell'agricoltura dei Quindici. Per l'Italia,
ci saranno il ministro Alfonso Pecoraro Scanio e il sottosegretario alla
Sanità Ombretta Fumagalli Carulli. Proporranno di salvare la
fiorentina, con l'obbligo di distruggere la colonna limitato ai bovini
sopra i 20 mesi. Ma il ministro francese Jean Glavany vuole misure più
drastiche. Altri Paesi, invece, rifiutano nuove restrizioni. Difficile
un accordo comune. Probabile, invece, il via libera a misure nazionali
differenziate.
(29 gennaio 2001)
La
povera vacca 103... |