DOSSIER - "LATTE FRESCO"


SALUTE - ALIMENTAZIONE - giovedi 25 Aprile 2002

Altroconsumo: il latte fresco dura 8 giorni

Il latte fresco si mantiene tale per 7/8 giorni. 

Lo sostiene l’associazione di consumatori Altroconsumo, che ha messo a confronto i prodotti tradizionali, quelli definiti semplicemente "fresco" dalle case produttrici e garantiti per i 4 giorni previsti dalla legge, con quelli, di recente introduzione, in cui lo stesso termine compare, di solito con la lettera maiuscola, e per i quali i manifatturieri dichiarano 78 giorni.

Ebbene, secondo Altroconsumo sia gli uni che gli altri possono, stando ai quattro parametri igieniconutrizionali base stabiliti dalle legge italiana, essere definiti freschi per un periodo doppio rispetto ai 4 giorni stabiliti. 
Semmai, prosegue l’associazione in una sua nota, è proprio il termine temporale ad apparire obsoleto, visto il progresso della tecnologia produttiva dell’alimento: lo dimostra il fatto che anche i latti la cui durata è garantita per soli 4 giorni mantengono caratteristiche tali da poter essere definiti freschi per altre 72 ore almeno.

In sintesi, sia i latti freschi tradizionali che quelli a scadenza prolungata hanno evidenziato: 

  • assenza di fosfatasi, enzima che resiste al calore in misura simile ai batteri patogeni, e che, se assente, testimonia la distruzione di questi;
  • presenza di perossidasi, enzima che, al contrario può essere distrutto da una somministrazione di calore più violenta, come quelle che subiscono i prodotti a lunga conservazione; 
  • quota di sieroproteine, a indicare la superiore qualità nutrizionale dei "freschi" rispetto agli Uht; 
  • carica batterica totale, a misurare l’igiene del prodotto. 

Altroconsumo conclude che bisognerebbe rimuovere la regola dei 4 giorni, anche perché si arriverebbe a consumare più latte fresco e meno Uht.


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