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Lettera
finanziaria - venerdì
10 marzo 2005
Antitrust: autorizza concentrazione tra Parmalat e Carnini
(Teleborsa) - Roma, 10 mar - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso in data odierna la prima adunanza presieduta dal Presidente Cons. Antonio Catricalà, che ieri, 9 marzo, ha assunto ufficialmente le proprie funzioni. Nel corso della seduta l'Autorità ha autorizzato la concentrazione tra Parmalat S.p.A. e Carnini S.p.A..
Si tratta della operazione rispetto alla quale l'Autorità aveva accertato l'inottemperanza, in data 27 gennaio 2005, per omessa notifica preventiva e che è stata oggetto di approfondimento istruttorio al fine di accertare i possibili effetti restrittivi nel mercato del latte fresco, dove si concentra gran parte del fatturato realizzato da Carnini.
Sebbene entrambe le imprese interessate siano attive, oltre che nel settore del latte fresco, anche in altri ambiti merceologici, in ragione della posizione assolutamente marginale detenuta da Carnini in tali diversi contesti, l'Autorità ha focalizzato la propria analisi sulle tre tipologie di latte intero "standard", "alta qualità" e "scremato", tutte appartenenti al settore del latte fresco.
Particolare attenzione è stata anche data all'entrata sul mercato del latte a più giorni "microfiltrato", sebbene il prodotto presenti ancora consumi piuttosto limitati. L'analisi condotta ha accertato gli effetti dell'operazione soprattutto a livello locale, in particolare nella regione Lombardia, dove apparivano maggiormente rilevanti i possibili impatti sulla concorrenza tra gli operatori presenti.
L'attività istruttoria ha consentito di escludere i rischi di costituzione o rafforzamento di una posizione dominante singola. Infatti, la concentrazione con Carnini attribuisce a Parmalat una quota di mercato fortemente ridotta rispetto a quella inizialmente acquisita da Parmalat quando l'operazione fu posta in essere. Inoltre, gli accertamenti condotti, in un'ottica prospettica, sulle possibili strategie di prezzo che l'acquisizione di Carnini consentirà a Parmalat, evidenziano che il mantenimento del marchio Carnini avrà effetti di scarso rilievo sui prezzi e dunque sul benessere dei consumatori.
Quanto ai rischi di effetti coordinati, l'istruttoria è giunta alla conclusione che la persistenza di una significativa differenza di quote tra Parmalat e Granarolo, non colmata neppure dalla concentrazione in esame, appare scongiurare l'ipotesi di una convergenza delle strategie dei due operatori sullo sfruttamento congiunto del potere di mercato.
Questa considerazione trova, tra l'altro, conferma nel fatto che Granarolo ha visto incrementare la propria quota di mercato nel corso degli ultimi cinque anni, in concomitanza con l'ampio ridimensionamento del gruppo Parmalat. Alla luce di queste considerazioni l'Autorità ha quindi deliberato di autorizzare l'operazione di concentrazione.
10/03/2005.
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