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Contro Potere contadino a segno un blitz della Digos 

"Ma colpiremo ancora alla Stramilano"
Gli investigatori risalgono agli "agroagitatori": accuse pesantissime

MARCO MENSURATI


Hanno piazzato vitelli e letame, qua e là per la Lombardia, come fossero bombe col timer, rivendicando poi i vari attentati con telefonate anonime. Il loro nome è «Potere contadino». Adesso la loro carriera di "agroagitatori" è a serio repentaglio: con un blitz in piena regola, gli agenti della Digos, il reparto della polizia specializzato in crimini di matrice politica, li hanno sgominati.
Per quanto sia difficile crederlo, dato il tenore dei vari attentati, si tratta di una cosa seria. Tanto che il pubblico ministero Elio Ramondini ha contestato ai tre pavesi un capo di imputazione pesantissimo: associazione per delinquere finalizzata al maltrattamento degli animali, minacce, lesioni e disturbo della quiete pubblica. Le perquisizioni, che sono durate per tutta la giornata di ieri, hanno dato gli esiti sperati. Gli agenti hanno ritrovato nelle abitazioni degli indagati tutto il materiale che in questi ultimi due mesi ha accompagnato la lunga battaglia del letame condotta dal gruppo. E hanno recuperato anche l'arma che i tre hanno mostrato in una foto pubblicata su un giornale, in un accesso di delirio rivoluzionario, nella quale posavano indossando un passamontagna.
All'identificazione gli agenti sono arrivati grazie a un goffissimo errore della banda. Durante uno dei blitz, il telefonista ha chiamato la sede di Mediaset (volevano essere ripresi delle telecamere in diretta), utilizzando il proprio telefonino. Dai tabulati si è quindi rapidamente risaliti agli utenti e ci si è accorti che il proprietario del numero aveva contatti frequenti con uno dei protagonisti della rivolta delle quote latte, ai tempi della mucca Ercolina. «Faremo sentire ancora la nostra voce - hanno minacciato gli indagati, subito dopo le perquisizioni di ieri - Colpiremo già domani (oggi, ndr), nel corso della Stramilano».
È una escalation, quella dei colpi di Potere contadino, che comincia a metà febbraio.
Debutto da Mc Donald's. L'operazione d'esordio è in grande stile. È il 16 febbraio, a Milano, in piazza Argentina e in piazzale Loreto, uno sconosciuto abbandona una scatola con dentro un maialino e una gallina. «Il McDonald's è un insulto ai nostri padri - dice la rivendicazione di Potere contadino - e alla pianura padana».
I vitellini Pokemon. Il 22 febbraio, tre vitellini - Pikachu, Snorlax e Charmender, i loro nomi - vengono abbandonati nelle aree di servizio della tangenziale. Nel mirino di Potere contadino la rottamazione delle mucche malate: «Non siamo contrari, ma ogni capo rottamato deve essere poi sottoposto al test, altrimenti è inutile».
Nella cabina Telecom. L'ennesimo ritrovamento è del 23 febbraio, a Lodi. Un vitellino di seisette giorni di età viene abbandonato in una cabina del telefono di fronte a un ristorante. «Rottamazione, no grazie», dice la lettera con la solita rivendicazione.
La morte nel metrò. La prima vittima della banda è del primo marzo, quando muore il vitellino lasciato il giorno prima nel metrò. Su Potere contadino si abbatte l'ira della Lega antivivisezione. L'animale, infreddolito, non ce l'ha fatta.
La mucca al Sempione. L'8 marzo, dopo una pausa di riflessione, Potere contadino torna a colpire. Con un cartello appeso al collo «non sono una mucca pazza» un bovino adulto, dipinto di verde, viene lasciato al pascolo nel cuore di Parco Sempione.

01 Aprile 2001


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