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N. 248 - 26 Maggio 2004 BEDONI, GARANTITO DIRITTO AL LATTE FRESCO ITALIANO Sarà garantito il diritto dei cittadini a riconoscere e scegliere senza inganni il latte fresco italiano grazie all'obbligo di indicare la provenienza in etichetta e al divieto di chiamare fresco il latte ottenuto con tecnologie diverse dalla pastorizzazione, come il microfiltrato. E' quanto ha affermato il Presidente della Coldiretti Paolo Bedoni in riferimento al decreto proposto dal Governo al tavolo agroalimentare che si svolto a Palazzo Chigi alla presenza del vice Premier Gianfranco Fini e del Ministro per le Politiche Agricole Gianni Alemanno. Si tratta di un successo per imprese e consumatori che - ha sottolineato Bedoni - insieme alla Coldiretti continuano a sostenere la battaglia per l'etichettatura chiara di tutti gli alimenti per consentire ai cittadini scelte di acquisti consapevoli. Il via libera del Governo al latte fresco "doc" arriva dopo il "nullaosta" della Commissione Europea concesso all'Italia a riportare sulle etichette del latte fresco commercializzato il luogo di provenienza degli allevamenti di origine del latte, secondo quanto indicato nella lettera inviata dal commissario europeo per la sanità David Byrne al Ministro Alemanno. Dopo l'etichettatura di origine per la carne bovina, per l'ortofrutta fresca e il codice di identificazione per le uova, arriva quindi anche il via libera all'indicazione in etichetta della provenienza del latte fresco affinché - afferma la Coldiretti - possa essere assicurata la trasparenza dell'informazione ai consumatori e garantita la genuinità, la qualità e l'origine del latte acquistato. Una norma fortemente sostenuta dalla Coldiretti che ha avviato una campagna per l'"Indicazione obbligatoria nell'etichettatura dell'origine dei prodotti alimentari" alla quale hanno aderito quasi un milioni di cittadini oltre ad associazioni dei consumatori, movimenti ambientalisti, gastronomi, nutrizionisti, rappresentanti delle istituzioni a tutti i livelli. Ci sono ora le condizioni per superare una incertezza normativa che - sottolinea la Coldiretti - condannava all'anonimato la provenienza nazionale e impediva scelte di acquisto consapevoli, a prezzi adeguati, per i consumatori. Ma che - continua la Coldiretti - rappresenta anche una importante iniziativa per frenare il brusco calo che si è verificato nei consumi di un alimento determinante per la dieta come il latte fresco che nei primi due mesi del 2004 ha fatto registrare un calo negli acquisti delle famiglie italiane pari al 4,2% in quantità. Nell'arco degli ultimi cinque anni - conclude la Coldiretti - gli italiani hanno consumato a testa il 19% di latte fresco in meno per un valore che in assoluto è sceso a circa 16 litri/persona. |
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