DOSSIER - BIOLOGICO


il Mondo

La cooperativa bianca si fa più verde

Diversificazioni / la Granarolo punta sui prodotti biologici.

Granarolo, leader in Italia nel latte fresco e al secondo posto nel segmento della lunga conservazione, gioca la carta dei prodotti biologici.

Una scelta non solo di marketing ma che in prospettiva è destinata a pesare significativamente nel fatturato complessivo del gruppo, che ruota intorno a 1.500 produttori di latte, e che l'anno scorso ha festeggiato i 40 anni di vita con un giro d'affari di 1.200 miliardi. Un trend, dai consumi di nicchia a quelli di massa, che dovrebbe coinvolgere sempre di più i produttori del settore alimentare. 

La nuova linea naturale Granarolo si chiama Prima natura bio e comprenderà prodotti lattiero-caseari, a partire dai latticini ai formaggi spalmabili (e non solo: per esempio, le uova). Spiega il presidente Luciano Sita: "Se questo fine 2001, un periodo che servirà a testare la risposta del mercato, confermerà le nostre aspettative. contiamo di arrivare a coprire con i prodotti bio il 10% del fatturato per il 2002-2003. Certo, su un fatturato previsto per il 2001 intorno ai 1.200 miliardi, il biologico ne farà, per ora, una manciata appena. 

Ma i nostri progetti sono ambiziosi e vi stiamo lavorando da un paio d'anni: questo è infatti il tempo minimo di cui un associato ha bisogno per convertirsi da un tipo di produzione tradizionale a quella biologica". Sono per ora 20 i soci della cooperativa convertitisi al bio, ma altri, nei prossimi mesi, passeranno al biologico. E' proprio questa infatti una delle nuove carte che lo storico marchio lattiero-caseario italiano (capogruppo è la Granarolo S.p.A.), nato nel dopoguerra da una piccola cooperativa alle porte di Bologna e che nel corso del 2000 ha portato sotto il suo controllo anche la Centrale del latte di Milano, intende giocare nei prossimi anni. Per ora la produzione del biologico si concentrerà nello stabilimento di Bologna ma in futuro saranno coinvolte altre unità produttive (sono 12 in tutto, con 1.340 dipendenti).

E.R.
da Imprese "il Mondo"
 

Sempre più food service anche al bar

Non solo bio. Nelle strategie di Granarolo per i prossimi anni c'è anche un'accelerazione nel food service. Dopo la recente acquisizione della piemontese Vogliazzi (specialità gastronomiche) il gruppo sta potenziando la produzione di piatti pronti. L'obiettivo è sfruttare sempre più la logistica (che conta 1.033 automezzi, 103 tra piattaforme logistiche e satelliti disributivi che oggi servono oltre 70 mila punti vendita) e le nuove tecnologie (con il portale di e-procurement www.agriok.it , un marketplace aperto anche ad altri operatori) per puntare anche nel canale bar, pizzerie e hotel.

31 agosto 2001 


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