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Alimentazione 

In arrivo decreto per il latte “fresco”. No al latte “microfiltrato” 

26/05/2004 - In arrivo regole più stringenti per il latte fresco: secondo lo schema di decreto legge presentato questa mattina al tavolo agroalimentare convocato a Palazzo Chigi, l'aggettivo “fresco” sarà riservato al latte pastorizzato e al latte di alta qualità e non più per il latte microfiltrato. Il decreto legge prevede inoltre altre norme sulla etichettatura dei prodotti agricoli e regola l'uso della dicitura "fresco" per altri prodotti, oltre il latte. Nel provvedimento è previsto anche l'obbligo di indicare la provenienza in etichetta. 
Il ministro per le Politiche agricole e forestali Gianni Alemanno nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi ha dichiarato che il decreto sarà all'esame del Consiglio dei ministri “nella prima data utile, ossia la prossima settimana”. 
Nello schema del decreto legge presentato stamattina, ha aggiunto Alemanno, “si vieta l'utilizzo del termine fresco in denominazioni di fantasia”. Lo schema del dl recita il “divieto all'utilizzo in etichetta della denominazione 'fresco' sui marchi di fabbrica o di commercio ovvero in denominazioni di fantasia”. L'obiettivo, ha aggiunto il ministro, “é evitare di trarre in inganno il consumatore e non creare confusione”. Per questo, ha concluso Alemanno, il termine fresco “potrà essere utilizzato solo nelle etichettature alimentari, ovviamente se c'é il rispetto del disciplinare stabilito dalla legge, e non nel marchio di fabbrica”. 
Il presidente di Confagricoltura, Augusto Bocchini, ha sottolineato la soddisfazione di tutte le organizzazioni agricole “fermo restando naturalmente la valutazione in sede tecnica”, aggiungendo che “finalmente c'é una soluzione positiva” alla questione del latte fresco. 
Il Presidente di Coldiretti Paolo Bedoni ha dichiarato che si tratta di “un successo per imprese e consumatori” che insieme alla Coldiretti continuano a sostenere la battaglia per l'etichettatura chiara di tutti gli alimenti per consentire ai cittadini scelte di acquisti consapevoli. 
Il decreto annunciato dal governo sull'etichettatura del latte fresco rappresenta un buon risultato e premia “il nostro impegno caratterizzato da oltre due anni di iniziative in difesa del latte fresco italiano”. E' stato il commento del presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti. “Finalmente – ha commentato il presidente della Cia - si è giunti ad un decreto che distingue il latte fresco da quello microfiltrato” ed il provvedimento “corrisponde alle linee d'azione che la Cia ha sempre sostenuto attraverso una tenace battaglia in difesa degli interessi dei produttori e dei consumatori italiani”. Ora – ha concluso Pacetti – “é importante rilanciare con determinazione l'iniziativa per la salvaguardia e la valorizzazione del latte fresco italiano”. 
“Grande soddisfazione” è stata espressa anche dalla senatrice dei Verdi e capogruppo alla Commissione Agricoltura, Loredana De Petris: si tratta di una “vittoria dei consumatori e del mondo agricolo” ma anche di “marcia indietro del governo” che , secondo De Petris, ha “riconosciuto le ragioni della nostra battaglia per la tutela della qualità del latte fresco e per la valorizzazione della zootecnia italiana”. Ora - sottolinea la senatrice dei Verdi - “si torna a ragionare sulla qualità del prodotto e sul suo legame col territorio, come hanno chiesto a gran voce le organizzazioni dei consumatori e i tanti comitati spontanei di allevatori che hanno animato la protesta nel Paese”. 
HC 750 - 2004 CC
(ANSA)

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