DOSSIER - BIOLOGICO


ECONOMIA
Giovedì 25 Ottobre 2001
Nuova linea «BIO» - La Centrale di Torino fa shopping

 

TORINO La Centrale del latte di Torino punta sui prodotti biologici e lancia un nuovo marchio (Fior di Bio). 
Con questa iniziativa, che nei prossimi due anni si limiterà alla rete commerciale in Piemonte e Liguria, la società torinese vuole sfondare anche sul mercato nazionale. 
Infatti a partire dal 2003 la linea biologica sarà distribuita su tutto il territorio italiano soprattutto attraverso la grande distribuzione. 
Il business plan prevede, a regime sul triennio 2002-2004, ricavi per 9 milioni di euro con un margine lordo pari al 12/13% del fatturato. 
La scelta è avvenuta dopo un’attenta analisi, iniziata un anno fa, delle nuove fette di mercato che garantisce il settore biologico. 
L’Italia è il paese europeo dove l’agricoltura senza prodotti chimici e maggiormente sviluppata. 
Un mercato che oggi vale oltre un milione di euro all’anno con tassi di crescita di circa il 20% ogni dodici mesi. «Sembrano esserci dunque tutti i presupposti - è la tesi della Centrale del latte - perché quella che ora sembra solo una moda si stia pian piano trasformando in una tendenza dove i consumatori sono sempre più attratti da un’alimentazione sicura e naturale». 
La società, già da due anni certificata con il marchio Iso 9002, ha intenzione di fornire nuove garanzie grazie a disciplinari ad hoc per garantire tutta la filiera dal produttore di materie prime fino alle procedure di confezione. 
La nuova strategia rientra nel piano di sviluppo della Centrale, quotata in Borsa al segmento Star, che prosegue anche attraverso acquisizioni. Il prossimo 26 novembre, con offerte in busta chiusa, parteciperà alla nuova gara per aggiudicarsi la Centrale del latte di Vicenza. 
In quell’occasione la società torinese arrivò seconda, grazie a un offerta di 48 miliardi, battuta dalla Granarolo. 
L’Antitrust però ha annullato l’asta giudicando lesiva della concorrenza la nuova acquisizione da parte del gruppo bolognese. 
Nei primi sei mesi dell’anno il fatturato è stato di 31,3 miliardi di euro in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo del 2000, mentre l’utile è salito del 28,9%. 
Dati che dovrebbero essere confermati anche nel secondo semestre.

25 ottobre 2001


torna a
DAIRY NEWS SELECTION