| 23/3/2002 Sezione: Cuneo |
| Forti radici con il territorio: le aree di raccolta nelle Valli Stura, Grana e Maira
Da Demonte la sfida sul latte fresco Il caseificio punta su qualità e genuinità |
Proporre un latte fresco che si conserva otto giorni, in una terra di montagna e di grande tradizione come la nostra, è un doppio affronto. E così i maestri della produzione lattiero-casearia delle vallate cuneesi si schierano compatti, a favore della qualità, del prodotto genuino, di quel rapporto territorio-consumatore che sono innanzitutto una garanzia e un «privilegio» alimentare che ognuno dovrebbe sempre pretendere per il vero latte fresco. Il Caseificio cooperativo Valle Stura è un esempio di questa tradizione per il legame e valorizzazione del territorio e dell´assoluta certezza della qualità del latte. Il caseificio produce appunto latte fresco, gelati, formaggi stagionati, mozzarelle, yogurt, robiola fresca, tumin del valun e ricotta, burro. Il latte fresco - questa è la posizione dei responsabili del Caseificio cooperativo Valle Stura - è soltanto quello pastorizzato entro le 48 ore dalla mungitura (ma a Demonte i tempi sono ben più ristretti, proprio per mantenere quell´impegno di garanzia che è sempre stata credenziale di fiducia) e a una temperatura di non più di 70 gradi. Pastorizzato o omogeneizato il latte Valle Stura conserva intatte tutte le caratteristiche nutrizionali e così arriva ogni mattina in tempo per la colazione nelle famiglie cuneesi. Ecco quindi la battaglia per la denominazione di fresco solo al latte pastorizzato in tempi brevissimi. Oggi, invece, con l´introduzione sul mercato italiano di un nuovo prodotto, paradossalmente potrebbero essere due i tipi di latte fresco: quello per legge (la numero 169/1989 che stabilisce una durata di quattro giorni più uno) e quello «fresco» grazie a una circolare del ministero delle Attività produttive che allunga la scadenza a otto giorni. Questo passaporto del latte è una tutela contro il falso «made in Italy»: nel nostro paese sono oltre 1,7 i miliardi di litri di latte sfuso importati e destinati, con la trasformazione il confezionamnamento industriale, a divenire miracolosamente italiani per giungere sulle tavole degli ignari consumatori. Il latte microfiltrato viene prodotto e confezionato fuori dall´Italia con una tecnica che permette interventi correttivi in corsa e soprattutto autorizza di prendere il latte da lontano dalla sua destinazione e quindi non è più quello caratteristico dell´area locale dove vengono mantenuti aromi, sapore e le qualità nutrizionali. 23 marzo 2002 |
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