| PAGINA SPECIALE Domenica 06 Maggio 2001 |
| I mangimi preoccupano gli
italiani Il
75% dei consumatori chiede maggiori controlli sull’alimentazione bovina |
| Gianni Stornello BOLZANO Quasi il 75% dei consumatori italiani è preoccupato della qualità dei mangimi dato agli animali da allevamento. A dirlo è un sondaggio di Assalzoo, che sottolinea come gli italiani chiedono in proposito leggi più severe e maggiori controlli, ma anche un’etichetta con più informazioni esaurienti. Quest’ultimo punto è stato messo in pratica da un’azienda altoatesina, che ha inaugurato per i propri prodotti il «progetto tracciabilità». «Si tratta di un’iniziativa di autoregolamentazione, adottata da tutti i soci della nostra cooperativa e realizzata per codificare una serie di comportamenti di rispetto e di cura della natura e degli animali, che del resto da sempre appartengono alla tradizione e alla filosofia della nostra azienda», spiega Massimo Baccon, responsabile marketing della società lattiero-casearia Milkon Alto Adige. Il progetto ha lo scopo di seguire e controllare l’intera filiera del prodotto, dalla fonte sino alla mensa. Ed ecco allora che c’è l’impegno per la raccolta quotidiana del latte fresco proveniente esclusivamente dai masi montani dell’Alto Adige, dove le vacche nella bella stagione vengono lasciate pascolare liberamente in alta quota ed anche in stalla comunque sono alimentate secondo natura. L’estensione del controllo della filiera prevede una sistematica verifica dei foraggi vegetali utilizzati dai soci, sottoposti a severi controlli, sia presso le aziende associate stesse sia presso i produttori di foraggio e delle relative materie prime. In questo modo viene garantita la produzione di un latte genuino e sicuro, base di partenza qualitativa di tutti i prodotti lattiero-caseari a marchio Mila. «Attraverso questo progetto - sottolinea Baccon - viene attuato un severo e capillare regime di controllo e vengono così garantite al consumatore la qualità e la sicurezza dei prodotti: la garanzia è riportata su tutte le confezioni con il marchio “latte da allevamento protetto”. Di conseguenza - conclude il dirigente dell’azienda altoatesina - tutti i prodotti Mila, cioè latte, yogurt e formaggi, sono certificati secondo i principi stabiliti dalla legge, come privi di ingredienti geneticamente modificati». La validità del «progetto tracciabilità» viene garantita dal controllo permanente effettuato da enti, quali i laboratori della federazione delle latterie sociali Alto Adige e l’Agenzia per l’ambiente di Bolzano oltre ad una serie di laboratori indipendenti esterni. 06 maggio 2001 |
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