Biologico-
novità
in campo

Il 2000 è l'anno della grande crescita del mercato dei prodotti
biologici, una realtà dinamica e altamente competitiva.
La distribuzione moderna attribuisce al biologico un ruolo strategico,
che ormai vale il 30% del giro d'affari complessivo del settore. Non
male per un segmento che a metà degli anni Novanta rappresentava solo
il 5% del volume totale. E' la domanda ad avere contribuito in modo
rilevante al successo del biologico, e poiché la tendenza appare in
continua crescita, nessuna insegna può pensare di rimanerne fuori.
I clienti che si avvicinano al consumo biologico per la prima volta lo
fanno in genere nelle grandi e medie superfici. Invece i consumatori di
vecchia data scoprono che questi prodotti possono essere trovati
all'ipermercato a un prezzo più competitivo che nei negozi
specializzati nel naturale.
Nel grocery (compreso latticini, salumi, surgelati, eccetera.), secondo
i dati del Consorzio per il controllo dei prodotti biologici (Ccpb),
rispetto alla rilevazione del 1998, il numero delle marche è cresciuto
del 158%, i prodotti sono aumentati dell'81%, le referenze del 197% e il
lineare ha avuto un incremento del 130%.
La crescita è più che doppia rispetto a quella delle aziende
biologiche italiane, passate da 30.000 a 50.000 unità nello stesso
periodo, facendo registrare un +66%.
23 marzo 2001
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