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Comunicati stampa Ismea Ismea, dossier sulla crisi di -mucca pazza- Il testo completo del rapporto su Internet Roma, 23 marzo 2001 (55) - Meno 37%. E’ il calo dei consumi di carni bovine seguito alla vicenda di "mucca pazza", registrato in quattro mesi di crisi. Per i vitelloni, in particolare, la riduzione da metà novembre 2000 a metà marzo 2001 ha sfiorato il 40% a distanza di un anno. Mentre è leggermente inferiore (-35%) il dato relativo alle carni di vitello. Per il pollame, al contrario, è emersa nel complesso una crescita dei consumi del 14%, che ha raggiunto punte del 18% per le carni suine a fronte di un più 9% per quelle di coniglio. A fare il punto sulla situazione è l’Ismea che in un rapporto, il cui testo completo è presente su Internet (Rubrica osservatorio consumi all’indirizzo www.ismea.it), offre un quadro esaustivo sull’evoluzione congiunturale delle dinamiche d’acquisto nelle varie fasi della crisi (dalla scoperta dei primi casi europei a quello italiano della mucca di Malpensata di Pontevico), fornendo inoltre un’ampia raccolta di dati statistici disaggregati per aree geografiche, classi di consumatori e canali di vendita. L’unica nota positiva emersa dalla crisi di "mucca pazza" è una maggiore sensibilità e attenzione da parte del consumatore ai temi della sicurezza alimentare. E’ aumentata però la diffidenza nei confronti della zootecnia intensiva, penalizzata inoltre da altre gravi emergenze come il pollo alla diossina, l’influenza aviaria e l’afta epizootica. Redazione: Ufficio Stampa (+39)-(6)-85561.338-329 E-mail: n.lasorsa@ismea.itE-mail: d.cacioni@ismea.it |
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