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Comunicati stampa Ismea Mucca pazza non colpisce i formaggi Tengono i consumi dallo scoppio della crisi Roma, 7 marzo 2001 (39) - La Bse non tocca i formaggi. I consumi al contrario tengono, mostrando anche una leggera tendenza all’aumento. Secondo l’Osservatorio Ismea-Nielsen, gli acquisti da parte delle famiglie italiane nel trimestre compreso tra il 21 ottobre 2000 (data appena antecedente al primo caso di mucca pazza in Italia) e il 13 gennaio scorso, hanno segnato un incremento dell’1% su base annua, raggiungendo 164.600 tonnellate. In alcuni casi la crescita è risultata ben più evidente. Grana padano e mozzarella, ad esempio, rispettivamente con 12mila e 35mila tonnellate, hanno segnato progressi nei consumi del 5 e del 4 per cento in un anno. Tra le altre tipologie, la ricotta ha registrato un incremento del 10% oltrepassando 13mila tonnellate, mentre il Mascarpone con 2.400 tonnellate circa ha segnato un balzo in avanti del 16%. Il consumo di Parmigiano reggiano invece è leggermente diminuito (-1% per 12.600 tonnellate), mentre Provolone e Taleggio sono cresciuti rispettivamente dell’11% e del 10%. Acquisti invariati per l’Asiago, a fronte di un andamento negativo rilevato per Italico, Fontina e Pecorino. Sul fronte dei prezzi, infine, Ismea rileva variazioni all’aumento per tutte le principali tipologie con la sola eccezione del Grana padano che cede l’1% su base annua. |
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