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''Mucca pazza'' non affonda il latte Calano i consumi, ma non è allarme Roma, 1 febbraio 2001 (17) - "Mucca pazza" non sembra influire in maniera particolare sugli acquisti di latte.Secondo l’Osservatorio Ismea-Nielsen infatti i consumi, nel periodo compreso tra il 15 e il 21 gennaio scorso - nel pieno della crisi - hanno segnato un calo del 5% rispetto alla stessa settimana del 2000. Una discesa contenuta, forse non imputabile alla crisi della Bse, ma in ogni caso non allarmante. Soprattutto in considerazione del dilagare delle notizie in merito alla possibile trasmissibilità della malattia anche attraverso il latte. Rispetto alla settimana precedente, gli acquisti risultano comunque diminuiti del 9%, con riduzioni del 6% per il latte fresco e del 12% per il prodotto a lunga conservazione. Per entrambe le tipologie, su base tendenziale la dinamica negativa è apparsa più contenuta e ha riguardato sia il latte fresco (-4%) sia quello Uht (-5%). Dalla ripartizione dei dati per area geografica, l’Osservatorio ha evidenziato, sulla distanza di un anno, un calo generalizzato degli acquisti, con flessioni più evidenti nelle regioni del Centro-Sud. Al contrario, su base settimanale, le aree settentrionali hanno accusato il colpo più delle altre cedendo il 13%, contro il meno 6% del Centro-Sud. Perdite si registrano infine per tutti i canali di vendita, sia sul confronto congiunturale sia su quello annuale. Redazione: Ufficio
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