DOSSIER MUCCA PAZZA


Bruxelles assediata dagli allevatori

Migliaia di agricoltori sono già in strada nella capitale belga per chiedere al vertice dei ministri dell'Agricoltura Ue, in programma per oggi, nuovi aiuti contro la crisi causata da "mucca pazza".

BRUXELLES - Sono già in strada a Bruxelles un migliaio di allevatori, soprattutto belgi, assieme ai loro trattori, per protestare contro la crisi del settore derivata dall'emergenza "mucca pazza", in occasione del vertice dei ministri dell'Agricoltura europei in programma oggi a Bruxelles.. Gli agricoltori hanno bloccato già da stamane il traffico in gran parte della capitale belga, nonostante le ingenti misure di polizia che è arrivata addirittura a recintare con filo spinato il "quartiere comunitario". Gli allevatori chiedono un sostegno economico maggiore per "tamponare" le perdite causate dal crollo del mercato della carne, stimato nell'intera Ue già attorno al 30%.

Il punto centrale all'ordine del giorno della riunione dei ministri di oggi è il piano anti-Bse elaborato dal Commissario Ue all'Agricoltura Franz Fischler, che punta a ridurre in futuro la produzione di carne bovina, promuovendo inoltre metodi di allevamento più rispettosi dell'ambiente. Solo l'Austria però, finora, ha preannunciato il suo appoggio al piano-Fischler. Tutti gli altri, Italia compresa, lo hanno criticato perché mancherebbero misure strutturali per favorire la riconversione "biologica" degli allevamenti.
 
"Norme uniche, uguali per tutti", è questa in particolare la richiesta italiana c,he verrà presentata dal ministro Alfonso Pecoraro Scanio. In particolare contro le deroghe concesse ad alcuni Paesi sull'abolizione della bistecca con l'osso. "Non possiamo più pensare che vengano concesse deroghe su base geografica con discriminazione fra Stati membri, né che sugli abbattimenti le ragioni sanitarie siano diverse nei vari Paesi - sostiene Pecoraio - Rispetto ai fondi, poi, anche l'Italia chiederà un maggiore impegno dell'Europa, aumentando gli stanziamenti del bilancio agricolo e non certo danneggiando altri settori della stessa agricoltura".

Sempre oggi sono attesi infine in Italia i risultati dei controtest del Centro nazionale di studi e ricerche sull'encefalopatia spongiforme bovina di Torino per verificare la positività o meno del nuovo caso di Bse, riscontrato a Castellaneta (Taranto).

(26 FEBBRAIO 2001, ORE 9:20)


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