DOSSIER MUCCA PAZZA


Donatori inglesi malati di "mucca pazza"
 
Plasma ed emoderivati prelevati da tre britannici affetti dalla variante umana della Bse sarebbero stati esportati in 11 Paesi del mondo.

LONDRA - Da Londra a Seul. Si moltiplicano gli allarmi per Mucca pazza. In Inghilterra, il sangue di 3 uomini ammalati della variante umana del virus Bse è stato venduto a 11 Paesi, mentre in Corea del Sud, sono stati trovate 300 mucche nutrite con farine contenenti scarti di macellazione di bovini.

Londra. Il sangue di tre britannici che, dopo la donazione, furono colpiti dalla variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob, sospettata di essere la forma umana del morbo della mucca pazza, è stato venduto in 11 Paesi, secondo quanto scrive The Guardian . Molti pazienti nel mondo e un certo numero di emofiliaci in Gran Bretagna potrebbero essere stati curati, tra il 1996 e il 2000, con sangue o emoderivati di questi donatori. Il ministero della Sanità britannico ha detto però che il rischio di infezione è puramente teorico.  Le persone morte per la nuova variante di Creutzfeldt-Jakob in Gran Bretagna - scrive il 'Guardian' - sono finora 94, 13 delle quali erano appunto donatori. Il loro sangue è stato utilizzato per trasfusioni a 23 pazienti e per produrre emoderivati.   Sempre secondo il giornale, il Bio Products Laboratory (Bpl), una branca del Servizio sanitario nazionale (Nhs), è incaricato di vendere sangue e emoderivati all'estero, in particolare a Dubai (Emirati Arabi Uniti), India, Turchia, Brunei, Egitto, Marocco, Oman, Singapore e Russia.

Seul. Aumenta l'allarme per il morbo della mucca pazza anche in Corea del sud dove è emerso che almeno 300 capi di bestiame sono stati nutriti dal 1998 con farine animali ricavate da sottoprodotti della macellazione e scarti di carne, messi al bando da tempo in Europa e negli Uniti. Lo rivela il quotidiano "Joongang Ilbo" secondo il quale le farine animali in questione, ritenute responsabili del morbo della Bse, erano state incoraggiate dallo stesso governo per aiutare gli allevatori a superare la grave crisi finanziaria scoppiata in Asia nel 1998. Il governo ha rinnovato gli appelli alla calma ribadendo che non è stato finora rinvenuto nel paese asiatico un solo caso del morbo. Un portavoce del ministero dell'Agricoltura ha smentito anche che un giovane di 30 anni, ricoverato in ospedale lo scorso anno per disturbi mentali, soffra della variante umana del terribile morbo. " I test compiuti escludono questa eventualità", ha detto senza entrare nei particolari. Se confermato, quello del giovane sarebbe il primo caso di Bse registrato fuori d'Europa. Il ministero ha comunque assicurato che saranno compiuti test accurati su tutti i 300 capi nutriti con questo tipo di farine per accertare eventuali casi di mucca pazza. Le ammissioni odierne sulle farine animali stanno sconcertando l'opinione pubblica della Corea del sud, dove il consumo di carne bovina è molto elevato e costuisce uno dei piatti nazionali nella versione nota in tutto in mondo del "Korean barbecue". Soltanto nello scorso dicembre però il governo sudcoreano ha messo al bando le farine animali per i bovini.

(5 FEBBRAIO 2001, ORE 8:20)

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