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Mercato, imprese, prodotti (
27 Set 2005 )
BRESCIA, ARRIVA IL LATTE BIOLOGICO ALLA SPINA
Parte a Vobarno il primo distributore del genere nella provincia, con la benedizione di Asl e Associazione allevatori.
NVOBARNO - Puoi entrarci con una bottiglia vuota in mano oppure con 20 centesimi puoi prelevarne una dal distributore automatico.
Poi inserisci altre monetine nella macchinetta a fianco, prepari il contenitore sotto la spina e schiacci il pulsante «start».
Con le istruzioni bene in vista, inserito in un «gabbiotto» di legno, ecco che in via Ardiccio a Vobarno è entrato in funzione un distributore automatico di latte fresco di giornata.
Ce ne sono un’altra decina nella nostra provincia, ma quello vobarnese è il primo sul territorio nazionale dal quale fuoriesce latte crudo da agricoltura biologica.
All’inaugurazione avvenuta nei giorni scorsi è accorsa tanta gente.
Prima del sindaco Carlo Panzera, che ha lodato le capacità imprenditoriali e l’amore per la natura dell’azienda agricola Biobiò condotta dalla famiglia di Claudio Rizzardini, Ulisse Gosetti, tecnico Sata della Regione, ha illustrato le caratteristiche igieniche e nutritive del latte biologico, mentre don Giuseppe Scalmana, delegato dalla Diocesi ad occuparsi di «pastorale dell’ecologia», si è prodigato nell’esaltare la bontà dell’iniziativa. Il latte distribuito a Vobarno al civico 29 di via Ardiccio, disponibile 24 ore al giorno «alla spina» al prezzo di 1,20 euro al litro, è praticamente come appena munto: è prelevato sotto il diretto controllo di Asl e Associazione Allevatori ed arriva al distributore senza scrematura, omogenizzazione o pastorizzazione.
Cultura & Società ( 27 Set 2005 )
GARLASCO (PV): NIENTE LATTE "IN AUTOMATICO", TROPPA BUROCRAZIA
Il progetto si è insabbiato nell’oceano dei permessi e delle licenze
GARLASCO. La burocrazia ha ucciso l’impianto automatico di distribuzione di latte sfuso refrigerato.
L’allevatore di Borgo San Siro, Gian Carlo Busi, ha abbandonato il progetto inedito per la provincia di Pavia. «Ho lasciato perdere perché era necessario aspettare troppi permessi, troppe autorizzazioni. E poi è venuta a mancare anche la voglia».
Il distributore automatico avrebbe dovuto essere posizionato nell’area della cittadella del volontariato dell’ex Astro: latte appena munto, venduto a prezzi sensibilmente inferiori di quelli praticati da negozi e supermercati. Inserire una moneta da un euro, posizionare la bottiglia e schiacciare il bottone del distributore automatico: sarebbero state le operazioni da eseguire per avere latte munto appena pochi minuti prima alla cascina Beccaria di Borgo San Siro con un risparmio del 30%.
«Avevo acquistato l’apparecchiatura per 6 mila euro - prosegue l’agricoltore -. Per fortuna, sono riuscito a rivenderla all’Associazione produttori e allevatori di Como a prezzo quasi pieno».
Il Comune avrebbe concesso un piccolo spazio pubblico a ridosso dell’ex Astro: si tratta di un’area strategica perché situata alla periferia del paese verso Tromello e Borgo San Siro, a pochi passi dalla circonvallazione.
Però, il progetto si è insabbiato nell’oceano dei permessi e delle licenze: la famiglia Busi, che per prima aveva avuto l’idea di importare in Lomellina questa macchina distributrice, ha alzato bandiera bianca.
«A dir la verità, questo progetto è indirizzato alle stalle piccole, con una ridotta quantità di latte munto al giorno: la nostra stalla arriva perfino a 6mila litri al giorno - conclude Busi -. Inoltre, questa iniziativa è l’ideale per chi possiede una cascina in paese, a pochi passi dall’eventuale distributore di latte sfuso».
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