DAIRY NEWS SELECTION


Mercato, imprese, prodotti ( 22 Gen 2005 )

BRESCIA, LA CENTRALE DEL LATTE SI DA' AL MINESTRONE

Niente conservanti, olio extra vergine. È «Tradizione pronta», zuppa e minestrone fresco pronto all'uso, basta riscaldare. 

Zuppe e minestroni freschi, cucinati secondo la «ricetta della nonna», pronti per l’uso. 
È la novità firmata Centrale del Latte, che ieri ha presentato la linea di prodotti «Tradizione pronta». 
Due, per ora, le varianti, Minestrone e Zuppa isolana, resa più sostanziosa da vari legumi. 
Segni particolari: solo verdure fresche da coltivazioni senza Ogm, lavorate con i crismi dell’ecosostenibilità. 
Ma soprattutto - hanno spiegato da via Lamarmora - nessun ingrediente surgelato, liofilizzato o precotto.
I legumi, infatti, dopo l’ammollo di una notte come comanda la tradizione, vengono fatti cuocere per più di un’ora a temperatura costante. 
Senza dimenticare il soffritto con olio extravergine, aglio e cipolla, poi tolti. Risultato: le minestre, confezionate a caldo in ciotole, in 12 ore sono nei punti vendita. 
«E l’assenza di conservanti è garantita - dice il direttore commerciale Andrea Bartolozzi - anche se ciò implica un consumo entro una decina di giorni». 
La novità, del resto, è tutta qui: «Sul mercato non c’è nulla di simile: i surgelati necessitano di lunghe cotture - continua Bertolazzi - i liofilizzati o i vasetti da tenere in frigo sono soggetti a ricotture o pastorizzazioni che ne allungano la vita a discapito di sapore e proprietà nutritive». 
I minestroni della Centrale, invece, cui presto se passeranno «l’esame» dei consumatori si aggiugnerà la Zuppa Toscana, vanno solo scaldati un paio di minuti nel forno a micro-onde o sui fornelli. 
«La confezione da 400 grammi, poi, è una monodose ideale, al contrario dei 600 grammi delle zuppe in commercio; abbondanti per una persona, pochi per due».
Non solo. «Tradizione Pronta», per la gioia dei vegetariani, non usa grassi animali. Una nuova sfida, insomma, «pur in una stagione di sofferenza dei consumi. Ma la Centrale non è mai stata ferma né intende starci» anticipa il direttore Franco Dusina, che riconferma la sede in via Lamarmora. 
«In otto anni, infatti, abbiamo lanciato oltre 100 prodotti, culminati a settembre nell’anteprima mondiale del latte a lunga conservazione nella bottiglia pet. L’anno che verrà? Peggio del 2004. Ma non rinunceremo alle sorprese». 

Giornale di Brescia, 22 gennaio 2005
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