DOSSIER - "LATTE FRESCO"
DOSSIER - BIOLOGICO


FREGENE -RM- DALLA VACCA BIO AL DISPENSER

Biologico, ecologico, economico: il latte crudo torna in Italia. Greenplanet all’inaugurazione del primo distributore automatico di latte appena munto nel Lazio. 

“Mungi il latte dal dispenser”, recita con un pizzico di ironia lo slogan usato per presentare l’iniziativa. 
E a giudicare dai commenti del pubblico il concetto dello slogan sembrerebbe azzeccato: “Ha il sapore del latte che bevevo da piccola”, dice una signora durante un assaggio di prova.
Il distributore, collocabile in qualsiasi supermercato o negozio di alimentari, funziona con la classica monetina. 
Una volta inserita, basterà attendere pochi secondi per aggiudicarsi un litro di latte freschissimo.

“E’ una novità arrivata in Italia fra maggio e giugno – spiega Pino Guidi presidente dell’associazione Il Buratto, fra i promotori dell’iniziativa -. Tutto nasce da una duplice esigenza: fornire un reddito equo agli agricoltori e offrire al consumatore un prodotto vero, al netto delle lavorazioni industriali. Entrambe le esigenze si raggiungono accorciando la filiera alimentare, oggi troppo lunga. Ci sono troppi passaggi che finiscono per gonfiare oltremodo i prezzi”.

L’impatto sui costi, in effetti, è notevole. 
Un litro di latte crudo biologico “munto” dal dispenser costa 1 euro tondo. 
Nel banco frigo del supermercato il prezzo sale invece fino ad un terzo e oltre (1,30 per il latte convenzionale; 1,50 – 2 euro per quello biologico).

Poi c’è l’aspetto ecologico e quello relativo alla qualità. 
Chi si rifornisce col dispenser usa infatti una bottiglia (tipicamente in vetro) riutilizzabile in maniera indefinita, evitando quindi di creare inutili rifiuti. 
Giuseppe Brandizzi - allevatore romano fra i principali promotori dell’iniziativa - insiste sulla qualità: “I processi di pastorizzazione, omogeneizzazione, degassificazione, titolazione dei grassi e centrifugazione, a cui è sottoposto il latte convenzionale, ne alterano la naturalezza, modificandone lo stato fisico. Il latte crudo, invece, non interviene sul rapporto fra grassi e proteine, che è il parametro che misura la qualità del prodotto”.

Le prospettive di diffusione di questa nuova formula di consumo sembrano incoraggianti. In Italia sono già almeno 100 i distributori installati. 
“Per l’anno prossimo – azzarda Guidi – si potrebbe raggiungere quota 100 solo a Roma”. 

Le imprese che vendono i dispenser sono già una mezza dozzina, senza contare gli importatori.
“Ci aspettiamo un trend di crescita potenzialmente simile a quello che ha avuto l’agricoltura biologica negli scorsi anni – conclude Guidi -. Questa formula di distribuzione localizzata vuole valere da esempio per il resto della produzione bio. Aggiungendo poi l’idea del camioncino che consegna porta a porta il latte crudo, assieme ad altri prodotti freschi biologici, la filiera si accorcia ulteriormente. A quel punto, i prodotti biologici arriverebbero a costare quanto quelli convenzionali venduti al supermercato”.

Per ulteriori informazioni: Associazione Il Buratto

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Lo spaccio della Cooperativa Allevatori Testa di Lepre si trova sulla SS Aurelia al km 22; provenendo da Roma si va in direzione di Civitavecchia: uscita Fregene - Cesano - Anguillara / alla rotonda girare a destra per Cesano, dopo 50 mt a sinistra 

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IL LATTE (BIO) ALLA SPINA ARRIVA ANCHE A ROMA

Sull'Aurelia si può fare il "pieno" di latte biologico crudo al distributore automatico

(ANSA) - ROMA, 11 nov - Da domani, anche a Roma, si puo' fare il 'pieno di latte' al distributore automatico. 
Lo annuncia Confagricoltura precisando che il prezioso alimento viene ora messo in vendita sfuso e 'crudo' attraverso un distributore automatico collocato presso la Cooperativa Allevatori Testa di Lepre (che ha sede sulla SS.Aurelia, uscita di Fregene in direzione di Cesano). 

L'iniziativa e' di un allevatore romano, Giuseppe Brandizzi.
Il distributore si trova presso un centro cooperativo di vendita diretta della carne ed altri prodotti biologici degli allevamenti.
I consumatori potranno acquistare in loco anche il latte, senza intermediari, tra produttore e consumatore. 

''Il latte in vendita - afferma Brandizzi, responsabile della Sezione Prodotto Allevamenti Bovini della confederazione romana - e' un prodotto genuino che proviene da un allevamento biologico; ha un sapore del tutto differente da quello che si trova in latteria, fresco o a lunga conservazione. Il latte che si trova nel distributore e' freschissimo e non trattato (non ha ricevuto pastorizzazione, ne' trattamenti termici), viene solo raffreddato istantaneamente''. 

''E' dunque posto in vendita - evidenzia Confagricoltura - cosi' come ottenuto dalla mungitura. Il consumatore, con un proprio contenitore di vetro o di plastica riutilizzabile, inserendo una moneta da un euro nella macchinetta distributrice, lo riempie di latte appena munto che, naturalmente, e' in linea con tutte le normative igienico sanitarie in materia di vendita allo stato crudo ed e' altamente controllato'' 


 

PESARO 

'Bancomat' del latte scassinato, allevatore si fa giustizia 

Grazie ai filmati delle telecamere l'allevatore ha individuato uno dei responsabili e li ha consegnati ai carabinieri 

MONTECALVO IN FOGLIA (PESARO URBINO), 15 NOVEMBRE - Ha battuto la zona con le foto degli scassinatori in mano così, un ingegnoso allevatore del pesarese, che aveva avuto l'idea di far installare dei 'distributori' automatici di latte, si e' ritrovato anche nei panni di 'giustiziere', dopo che ignoti avevano dato l'assalto alle sue macchinette a piu' riprese, spaccandole due volte in due mesi per rubare l'incasso. 

Andrea Busetto, 46 anni, una stalla di 450 mucche, ha preso in pugno la situazione e - non pago di aver gia' segnalato il fatto ai carabinieri - con le foto dei presunti scassinatori ottenute dalle immagini riprese dalle telecamere nascoste che monitoravano le macchinette, e' andato in giro per i paesi del circondario chiedendo a tutti se per caso qualcuno conoscesse le persone ritratte. 

Dopo aver battuto bar, pasticcerie e altri esercizi pubblici della valle del Foglia, ha trovato un 'testimone', che ha riconosciuto un ragazzo nelle foto. Busetto allora e' andato a casa del giovane, dove ha trovato la sorella, con la quale c'e' stato un rapido scambio di battute: ''Conosce il ragazzo di questo foto?''. ''Certo e' mio fratello. Cosa gli e' successo?''. ''E' venuto a spaccarmi la macchinetta del latte rubandomi l'incasso''. Uno choc per la ragazza, che ha richiuso la porta mentre Busetto si e' messo a cercare il ragazzo incrociandolo poco dopo nel centro di Ca Gallo. 

Il giovane, che era in auto, si e' fermato. Busetto ha aperto la portiera e lo ha tirato fuori prendendolo per un orecchio, il tutto davanti alla gente del paese. In quel mentre sono arrivati i carabinieri di Tavoleto, che hanno preso in consegna e identificato il giovane contestandogli gli elementi di prova (ovvero la foto). Lui ha ammesso tutto, e i suoi familiari sono poi andati a casa dell'allevatore per porgere le loro scuse. 

''Non accetto - ha spiegato Busetto - che venga messa a repentaglio la mia attivita', per la quale lavoro 15 ore al giorno, domenica compresa, pagando 7 dipendenti. Ho le foto anche degli altri tre responsabili. Li andro' a cercare o, se vogliono, possono presentarsi spontanemanete loro ai carabinieri. Sicuramente non dimentico''. 


E ora al caseificio si può comprare il latte 
più buono del mondo. Fresco. 

La novità del gruppo Agroalimentare Ferrarini : vendita di latte Jersey fresco (primo esempio) in Italia da distributori automatici 

CASTELNOVO MONTI (19 nov. 2005) - Adesso anche nei caseifici di Parmigiano Reggiano. Comprare il latte fresco per i propri usi domestici ora lo si può fare anche nei locali annessi ai caseifici di Parmigiano Reggiano. E il gruppo Agroalimentare Ferrarini lancia questa novità: accanto alle sue due latterie si vende latte fresco di razza Jersey, primo esempio di questo tipo in Italia. Accade già dalla fine di ottobre nei locali de "Le Corti di Filippo Re" a Castelnovo Monti, a Berzana in via Vigna 1, a lato del Caseificio Madonna della Pietra di Bismantova, e a Puianello di Quattro Castella, in via Menozzi 29, nei pressi dello storico caseificio del gruppo agroindustriale. Qui il consumatore si può recare anche con un proprio 'bidoncino' per rifornirsi di latte munto da poche ore o anche solo per degustare, a regime un,… "cappuccino fresco" o uno yogurt di giornata in una sorta di "mucca da latte-bar"."E' un recupero della tradizione dei nostri nonni, un'esperienza che consente di trasmettere al consumatore sapori e caratteristiche organolettiche del latte perdute – spiega Lisa Ferrarini -. E che va nella direzione di un rapporto 'nuovo' e diretto tra produttore e consumatore: è molto difficile, infatti, comunicare la cultura alimentare e la qualità dei prodotti Dop e Doc. Spesso la frenesia del nostro mondo, l'iperattività promozionale e pubblicitaria non lasciano spazio e tempo ad una meditazione sul nostro stile di vita in generale e in quello alimentare. Questa iniziativa, non ha tanto l'obbiettivo di dare una remunerazione aggiuntiva a chi fa agricoltura, quanto quella di valorizzare le qualità del latte migliore del mondo, che è quello per il Parmigiano Reggiano, richiamando, così, un maggior numero di persone nei punti di degustazione, che diventeranno presidi della cultura del nostro territorio".
Davoli Stefano, manager del gruppo, spiega le sostanziali caratteristiche di questa nuova proposta. "I distributori automatici che abbiamo alle 'Corti di Filippo Re' dispensano latte di razza Jersey, bovina di antiche origini celtiche, esclusivamente ottenuto dalla mungitura giornaliera. Questo latte è prodotto dall'allevamento 'storico', accanto a Villa Corbelli, a Reggio Emilia, da un gruppo di dodici bovine selezionate e controllatissime. Il nostro latte Jersey, studiato sistematicamente dall'Università di Parma, possiede contenuti superiori del 20-25% ad ogni altra razza bovina da latte a1levata, come contenuto di grasso, proteine di qualità, calcio superiore.Il parametro che fa differenza è costituito dalle beta caseine A2, presenti solo nel latte prodotto da vacche Jersey: da importanti studiosi sono ritenute le uniche proteine del latte risk free nei riguardi delle malattie vascolari e nel diabete. Il latte fresco, così, è destinato agli erogatori automatici: dopo l'acquisto dovrà essere conservato in frigorifero, ad una temperatura compresa fra 0°C e 4°C.  Il tutto nel rispetto della normativa vigente e, naturalmente, autorizzato, dal punto di vista sanitario, dai sindaci dei rispettivi Comuni. L'afflusso di gente ad oggi riscontrato premia sicuramente questa strada che può divenire interessante anche per altri caseifici".

Nella foto l'erogatrice di latte fresco di Berzana (Alex Pignedoli fotografata da Benito Vanicelli). 


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