DOSSIER - BIOLOGICO


2.2.3 Rhöngold e la produzione di latte biologico  

Lo studio è centrato sulla costruzione di un nuovo stabilimento per la produzione di latte biologico da parte di una industria lattiero-casearia nella zona di confine tra Hessen e la Turinga (Land dell'ex-Germania Est). E' stato valutato l'impatto sul valore aggiunto e sull'occupazione della locale zootecnia. L'iniziativa è partita dal proprietario di una industria locale di prodotti lattiero-caseari e i gestori di un grande allevamento da latte ( una ex-coop LPG) di 880 vacche da latte, che ha incentivato alla produzione di latte biologico numerosi allevamenti da latte familiare nel land Hessen.

Tre aspetti particolari caratterizzano il caso di studio:

1. la gestione della natura e del paesaggio in una riserva naturale, la Rhön, protetta dall'UNESCO

2. la focalizzazione su produzioni di alta qualità (latte da produzione biologica con un'immagine regionale speciale e prodotti lattiero-caseari di qualità come quark, creme di latte ecc.)

3. lo stretto legame con lo sviluppo del turismo verde nella zona della Rhön

Lo sviluppo del Rhöngold è associato a miglioramenti ambientali e cambiamenti socio-economici positivi. I più importanti sono le migliori prospettive di reddito per gli allevatori da latte in un'area estensiva dove l'unica alternativa era la produzione estensiva di carne bovina e lo sviluppo del turismo verde. Lo studio dimostra quanto variegata possa essere la trasformazione dell'agricoltura: rispondere a nuovi bisogni della società in termini di qualità dei prodotti alimentari, di freschezza e immagine del prodotto e di mantenimento della natura e del paesaggio.

Attualmente 2 grandi allevamenti (ex-LGP) del Turinga e 3 allevamenti familiari dell'Hessen consegnano 10.000 tonnellate di latte biologico allo stabilimento della Rhöngold. I due grandi allevamenti hanno una dimensione media di 850 vacche da latte e gli allevamenti familiari gestiscono una mandria di circa 40 vacche. Per i grandi allevamenti l'impatto sull'incremento di reddito in seguito alla conversione è stato valutato in circa il 17% per ora di lavoro impiegato, per gli allevamenti familiari tale effetto è stato stimato in un +8%. L'occupazione cresce dello 0,8% negli allevamenti grandi e del 7,4% negli allevamenti familiari.

Il prezzo del latte biologico alla stalla è 11% superiore al latte convenzionale. Gli allevamenti realizzano risparmi notevoli sui costi variabili (fertilizzanti, pesticidi, mangimi), ma devono subire un calo della produzione del latte per vacca del 6%.

A breve si prevede un raddoppio della produzione del latte biologico e un conseguente incremento dell'impatto sul reddito e sull'occupazione locale. Un effetto importante collaterale della conversione è che nell'intera area la fiducia nel continuare l'attività agricola aumenta fra gli agricoltori. Interviste con agricoltori riportano che senza questo nuovo impulso allo sviluppo locale avrebbero chiuso l'azienda agricola. Inoltre, il marchio Rhöngold viene positivamente associato dai turisti che visitano la zona. Secondo fonti diverse il 10-20% dei turisti visita la zona per il suo paesaggio rurale/verde per la presenza della Riserva Biosfera (Unesco), dalla produzione del latte biologico e dal mantenimento di sistemi agricoli ad alta valore naturale.

  2.5.5 Produzione di latte biologico nel Galles occidentale.  

Questo studio prende in esame un gruppo di produttori di latte biologico situato nel Galles occidentale. Gli agricoltori, organizzati in modo informale, riforniscono tutti la stessa ditta per la lavorazione del latte tramite la stessa società di commercializzazione del latte (la Milk Marque). I redditi dei produttori di latte nel Galles sono decisamente calati (oltre il 30% per molti di loro) dopo il 1995 quale risultato sia della deregulation industriale sia del rafforzamento della sterlina rispetto all'Euro. Il premio ottenuto per il latte biologico è ora di oltre 10 pence per litro rispetto al latte prodotto tradizionalmente.

La maggior parte di questi agricoltori utilizzavano già sistemi di produzione biologica anche prima dell'introduzione dell'Organic Aid Scheme (un programma del governo per assistere gli agricoltori nell'affrontare il costo finanziario della conversione) o prima che sorgesse il premio per il latte biologico (introdotto agli inizi degli anni '90). La maggioranza di questi agricoltori erano motivati ad adottare standard biologici perché credevano nella "etica biologica" e per il desiderio di coltivare con bassi input. La maggior parte di quelli che stanno ora convertendo la loro produzione sono motivati dalla situazione economica generale dal rapido calo dei prezzi del latte tradizionale. La presenza di una grossa azienda per la lavorazione di prodotti biologici nel Galles occidentale è molto importante in quanto i costi per il trasporto di quantità relativamente piccole di latte verso gli stabilimenti in Inghilterra ridurrebbe il vantaggio che si ottiene nella lavorazione nella zona di produzione. 

01 giugno 2001


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