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Fiera Internazionale del Bovino da Latte: zootecnia d’eccellenza da esportazione grazie al forte aumento di operatori stranieri (+10%).

La sessantesima edizione conferma una vocazione sempre più internazionale con il 15% di visitatori provenienti da tutto il mondo (68.000 gli ingressi totali nei 4 giorni). Grande entusiasmo dalle delegazioni e dalla stampa estera in visita.

Cremona – Ancora una conferma dalla Fiera Internazionale del Bovino da Latte: la Manifestazione, partita già in crescendo con gli aumenti di spazi espositivi che hanno fatto lievitare le presenze di espositori esteri (16%), ha centrato i suoi obiettivi anche per quanto riguarda i visitatori. Confermate infatti le presenze della scorsa edizione, ma in aumento gli operatori professionali provenienti dall’estero (+10%). Questo dato è un importante indicatore dell’alta considerazione che ha ormai la Manifestazione presso il pubblico dei professionisti stranieri. Molti infatti, oltre alla decina di delegazioni estere ufficiali, i visitatori provenienti da tutto il mondo. Rimasti, tra l’altro, entusiasti della qualità e delle dimensioni della Fiera Internazionale del Bovino da Latte, che compete ormai per i primissimi posti al mondo tra le manifestazioni di settore.
Soddisfatti anche gli espositori, che hanno potuto trovare in questi nuovi visitatori stranieri importanti contatti commerciali che potranno portare a interessanti sbocchi sui mercati internazionali. Grande apprezzamento per il nuovo Padiglione 3 è stato espresso anche dagli allevatori, che hanno trovato una sistemazione decisamente più confortevole e funzionale rispetto alle passate edizioni per gli oltre 400 capi presenti.
Anche i media nazionali e stranieri hanno molto apprezzato questa edizione della Fiera Internazionale del Bovino da Latte: oltre 80 i giornalisti accreditati tra carta stampata quotidiana e specializzata, televisioni e radio.
“E’ stata una delle migliori edizioni degli ultimi anni sotto tutti i punti di vista – ha dichiarato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere. Ci stiamo facendo notare a livello internazionale per l’ottimo standard organizzativo e l’alta qualità commerciale della Manifestazione. A noi interessa crescere soprattutto sotto questo profilo; puntiamo decisamente a diventare la prima Fiera al mondo per il settore della zootecnia da latte. I risultati di quest’anno – e penso principalmente all’aumento degli operatori esteri presenti – ci fa ben sperare. E’ un segnale positivo, perché in un mercato nazionale del lattiero-caseario che ha un pressante bisogno di essere “export oriented” le nostre aziende devono necessariamente trattare sempre più spesso con operatori stranieri.”
Anche i 25 convegni tenutisi nei quattro giorni di Fiera hanno registrato il tutto esaurito. “Gli appuntamenti convegnistico-seminariali che abbiamo organizzato in collaborazione con le maggiori Associazioni e Istituzioni del settore sono uno dei nostri punti di forza – ha continuato Piva – perché i settori dell’allevamento e della trasformazione sono in continua evoluzione, e il programma della Fiera Internazionale del Bovino da Latte è un’importantissima fonte d’aggiornamento professionale per gli operatori.” La 60° edizione della Fiera Internazionale del Bovino da Latte chiude dunque con un bilancio in crescita, e passa ora il testimone delle manifestazioni agricole e zootecniche di Cremona a Vegetalia (27-29 gennaio 2006) e Suinitalia (28-29-aprile 2006), che si sta preparando per essere il punto di riferimento nazionale per la filiera suinicola.

Paolo Bodini
Ufficio Stampa CremonaFiere
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31 ottobre 2005


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