DOSSIER MUCCA PAZZA


Secondo caso di mucca pazza in Italia

  Esami sul cervello di una mucca di quattro anni spedito dall’Istituto zooprofilattico di Padova a quello di Torino


  TORINO- Sarebbe stato scoperto in Italia il secondo caso di encefalopatia spongiforme bovina (Bse), meglio conosciuta come sindrome della mucca pazza. Attualmente il cervello del bovino sospetto è all'esame dell'Istituto zooprofilattico di Torino (centro di riferimento nazionale per la ricerca della Bse).

SOTTOPOSTO A TRE ESAMI - Il campione è arrivato stamane spedito dall'Istituto zooprofilattico di Padova. Secondo quanto ha confermato il direttore dell'istituto torinese, Enrico Beccaria, il campione è stato sezionato e sottoposto ai tre esami che dovranno convalidare o meno la presenza del prione infettivo: si tratta di un esame istologico, uno immuno-istochimico e il cosiddetto «western-blot». L'istituto padovano ha rilevato la positività attraverso l'esame rapido, detto Prionix.

  UNA MUCCA DI QUATTRO ANNI - L'animale forse ammalato di Bse è una mucca che aveva quattro anni di vita; il primo caso riguardava una vacca di sei anni.

 «Occorreranno quattro giorni - ha affermato Beccaria - per avere gli esiti delle nuove prove».

24 gennaio 2001


Bruxelles: rischiamo di dover abbattere due milioni di capi

Bse: Veronesi, quasi certo il secondo caso 

Nuovi sequestri di mangimi contaminati. Protesta degli allevatori: per uscire dalla crisi servono 4.500 miliardi


ROMA - Il secondo caso di «mucca pazza» in Italia scoperto ieri è quasi certo, secondo quanto dichiarato dal ministro della Sanità Umberto Veronesi.

SECONDO CASO SU 9 MILA TEST - C'è il «forte sospetto» che il secondo caso risultato positivo al test antiprione sia positivo, ha affermato Veronesi a margine del convegno sui tumori nei Paesi in via di sviluppo. Il ministro ha detto che questo caso, se confermato, sarebbe il secondo (in un bovino non clinicamente malato) su circa 9 mila test eseguiti finora, pari a un'incidenza di meno di un caso su 5 mila test. «Si tratta di un’incidenza abbastanza elevata - ha aggiunto - un po’ superiore a quella che mia aspettavo, ma più bassa rispetto alla situazione di altri Paesi». Per capire l'andamento dell'infezione di Bse in Italia «bisogna attendere almeno 50 mila test».

I CONFRONTI CON GLI ALTRI PAESI - Veronesi ha poi confrontato i dati italiani di positività con quelli degli altri Paesi. In Svizzera su 19 mila test compiuti sono risultati 366 casi positivi; in Francia su 86 mila test, 218 casi (in gran parte non clinicamente evidenti) pari a un'incidenza di circa dieci volte superiore all'Italia; in Portogallo sono stati osservati 503 casi clinici, ma sono stati fatti solo 250 test; in Germania su 178 mila test si sono evidenziati 17 casi; in Gran Bretagna 180 mila casi, in Irlanda 500 casi.

IN UNA MUCCA DI QUATTRO ANNI - La vittima è una mucca di quattro anni, allevata nel Veronese. Si attende per lunedì la conferma definitiva con le controanalisi. Il primo caso era stato scoperto dodici giorni fa nel Bresciano. La Procura di Verona ha aperto un’inchiesta.

E Bruxelles ipotizza che due milioni di capi rischino di essere abbattuti in Europa solo quest’anno. Il presidente del Consiglio Giuliano Amato ironizza sul ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio, che aveva accusato l’Europa: «E’ un ragazzo molto simpatico. Al suo posto sarei rimasto zitto».

NUOVI CONTROLLI E SEQUESTRI DI MANGIME - Intanto continuano in tutta i Italia i controlli dei Nas a caccia di mangimi contaminati o comunque con presenza anche parziale di farine animali, vietate in Italia dal ’96. Nuovi sequestri sono stati effettuati anche stamane.

LA MANIFESTAZIONE A ROMA - Un centinaio di allevatori del Lazio aderenti a Confagricoltura, Coldiretti e Cia (Confederazione italiana agricoltori) hanno manifestato stamane davanti a Palazzo Chigi per chiedere al Governo, e al mondo politico in generale, «punti di riferimentò e certezzE sul fenomeno della mucca pazza, e riconquistare così la fiducia dei consumatori».

Tra le proposte per il futuro, un vero e proprio piano di rilancio del settore con un intervento finanziario complessivo di 4.500 miliardi in 5 anni che coinvolga imprese agricole, industria e distribuzione e sia sostenuto da Unione europea, governo e regioni, e investimenti finanziati da credito agevolato per un valore di 10 mila miliardi in 5 anni

25 gennaio 2001


per aggiornamenti sul morbo della "mucca pazza" bse:

L'ENCEFALOPATIA SPONGIFORME DEI BOVINI 

The Official Mad Cow Disease Home Page


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