DOSSIER MUCCA PAZZA


Mucca pazza, tutto quello che bisogna sapere per mangiare tranquilli

La paura serpeggia tra i banconi delle macellerie e dei supermercati. Tanto da far calare significativamente il consumo di carne nel nostro Paese. La paura ha un nome: "morbo della mucca pazza". Tutto comincia negli anni Settanta quando in Gran Bretagna si manifestano i primi casi di una malattia neurodegenerativa infettiva denominata encefalopatia spongiforme bovina (Bse). Questo morbo ha analogie con un altro simile chiamato "scrapie" che in precedenza ha colpito le pecore.

IL DIARIO DELL'EMERGENZA
L'archivio delle notizie sul caso mucca pazza

In entrambi i casi il cervello dell’animale viene di fatto "bucherellato" trasformandosi in una specie di spugna. L’animale perde progressivamente il controllo delle sue azioni muovendosi in maniera scomposta e isterica, come quella che la tradizione popolare attribuisce ai pazzi appunto. Ignorata per anni la malattia balza nuovamente all’onore delle cronache quando scienziati britannici mettono in correlazione la Bse con una malattia analoga che colpisce l’uomo la sindrome di Creutzfeldt-Jakob (CJ): un morbo che attacca le attività cognitive riducendo nel giro di poche settimane chi ne è colpito allo stato vegetale. I ricercatori inglesi ipotizzano che esista una variante della sindrome di Creutzfeldt-Jakob (VCJ) che venga trasmessa attraverso la carne delle mucche infettate dalla Bse che avrebbe causato fino ad ora 84 morti in Gran Bretagna, 3 in Francia e uno in Irlanda.

L’agente infettivo sarebbe un particolare tipo di proteina chiamata "prione" capace di modificarsi e diventare tossica. I bovini contrarrebbero la Bse attraverso i prioni contenuti nelle farine di origine animale che moltissimi allevamenti europei utilizzano per ingrassarli. Le farine animali sarebbero fatte tra l’altro con cervello e interiora di ovini in alcuni casi malati di "scrapie". Secondo questa ipotesi le persone che mangiano il cervello o il midollo spinale degli animali infettati potrebbero contrarre la VCJ attraverso lesioni che metterebbero a contatto l’agente infettivo con il sangue. Occorre precisare però che al momento questa rimane solo un’ipotesi scientifica.

Una prima epidemia di Bse avvenuta in Gran Bretagna a partire dal 1989 portò l'Unione europea ad applicare un embargo sulla carne inglese dal 1996 al 1999. Quest’anno una nuova epidemia ha colpito soprattutto il bestiame francese (ma casi di Bse si sono verificati anche in altri Paesi europei). In questo speciale di approfondimento il Corriere online vuole evidenziare cosa deve fare il consumatore per essere sicuro di mangiare carne non contaminata e quali sono le alternative alimentari alla carne rossa.

Marco Letizia

dal Corriere: tutto su muccapazza   intervista audio al Ministro Pecoraro


per aggiornamenti sul morbo della "mucca pazza" bse:

L'ENCEFALOPATIA SPONGIFORME DEI BOVINI 

The Official Mad Cow Disease Home Page


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