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I Nas sequestrano venti mucche da latte nel Tarantino

Friuli, confermato il caso di mucca pazza

Primo caso sospetto anche in Finlandia, Paese finora considerato a bassissimo rischio

TRIESTE - Il Centro di Referenza sulla BSE di Torino ha confermato il caso di «mucca pazza» rilevato mercoledì scorso dai laboratori di Padova su una bovina di quattro anni allevata in un'azienda zootecnia di Bicinicco (Udine). Lo si è appreso da fonti della Direzione regionale dell'Agricoltura del Friuli-Venezia Giulia.
L'ULTIMO SEQUESTRO - Intanto i carabinieri del Nas di Taranto hanno sequestrato venti mucche da latte in un'azienda agricola di Mottola, in località Estingeda. Il provvedimento adottato dai Nas è di natura cautelativa e riguarda animali che l' azienda di Mottola aveva acquistato qualche tempo fa da quella di Castellaneta dove la scorsa settimana, su una mucca deceduta il 20 febbraio, è stato riscontrato un sospetto caso di Bse. I carabinieri hanno inoltre sequestrato nell'azienda agricola di Mottola campioni di mangime che sono stati inviati all' istituto zooprofilattico di Foggia per le analisi.
 

LE PROTESTE - Non si fermano le proteste legate ai casi di Bse. Un centinaio di allevatori presidia da stamane il casello di Villanova d'Asti, all'ingresso dell'autostrada Torino-Piacenza. Ad automobilisti e camionisti vengono consegnati volantini sul problema mucca pazza e, a chi lo desidera, offerte bistecche ai ferri di vitello. La manifestazione ha soprattutto lo scopo - ha detto Sebastiano Villosio, titolare di un allevamento certificato Iso 9000 - di far sapere ai consumatori che tutti i casi di positività alla Bse riguardano mucche «da latte» a fine carriera (non commercializzata in macelleria) e non vitelli e vitelloni «da carne» al massimo di 24 mesi, cioè il prodotto che viene venduto nelle macellerie piemontesi. La data odierna è stata scelta anche perchè per oggi è in programma al Senato l'esame del decreto legge anti Bse.

 

PRIMOCASO IN FINLANDIA - Finora era considerato un Paese a bassissimo rischio: uno dei tre, insieme ad Austria e Svezia, per i quali l'Unione Europea ha concesso l'esenzione dal divieto di esportazione. Adesso anche la Finlandia ha invece il suo primo sospetto caso di encefalite spongiforme bovina o Bse. Secondo il quotidiano «Karjalainen», la mucca ammalata sarebbe stata individuata in un allevamento nel nord-est del Paese. I risultati dei relativi test, eseguiti la settimana scorsa a Suomussalmi (550 chilometri a nord di Helsinki), potrebbero essere resi noti in giornata. Il ministro per l'Agricoltura, Kalevi Hemila, ha badato comunque a minimizzare l'episodio, ammettendo che il diffondersi della malattia nel Paese scandinavo di per sè non si può escludere a priori, ma sottolineando che il pericolo resta assai basso.

03 marzo 2001


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